ext_84794: Kate Todd (kate)
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Un'altra storia scritta seguendo una traccia della mia beta anche se ho decisamente imbrogliato ;-)

Richiesta: Ncis prime stagioni. Gibbs scompare e riappare sempre accompagnato da una rossa. Tony, cucciolotto innamorato, viene sorpreso ad acquistare una tinta per capelli…


Titolo: Facile
Genere: commedia
Rating: per tutti
Personaggi: Kate Todd, Tony/Gibbs
N. parole: 938


Kate Todd era generalmente soddisfatta di sé. Era fiera della carriera che l'aveva portata da un prestigioso incarico nei Servizi Segreti ad un più interessante, sebbene meno riconosciuto, lavoro investigativo per la Marina all'NCIS ed era orgogliosa della sua preparazione come profiler. Certo, doveva ancora imparare molto da Gibbs ed era determinata ad apprendere ad ogni costo l'arte di saper leggere gli uomini in modo da trovarne uno che non avesse soggezione di lei solo perché dormiva con la pistola sotto al cuscino. Ma per questo c'era tempo, poteva concedersi ancora per qualche anno il lusso di divertirsi e cambiare fidanzato con la stessa frequenza con cui si innamorava di un nuovo paio di scarpe. Oggi però era particolarmente compiaciuta per il ruolo avuto in una faccenda molto più delicata della protezione del presidente, la caccia ad un assassino e la ricerca di un fidanzato decente messi assieme. E ce l'aveva fatta, completamente da sola, grazie ad una tintura per capelli.
Seriamente, era quasi delusa dalla facilità con cui DiNozzo si era lasciato convincere ad andare in quel particolare supermercato ad acquistare una confezione di rosso rame. Tony, nonostante le sue arie da uomo di mondo, era solo un giovanotto confuso e disperatamente innamorato di qualcuno che credeva completamente fuori dalla sua portata. A volte faceva quasi male vederlo illuminarsi in quel modo per un minimo complimento oppure adombrarsi come un cucciolo castigato quando riceveva un rimprovero. Kate talvolta lo guardava e al suo posto vedeva un labrador: iperattivo, giocoso, profondamente fedele. E pronto a mostrare i denti a chiunque osasse mettersi tra lui e il suo padrone. Lo aveva fatto anche con lei nei primi tempi, cercando di metterla in difficoltà, prima di rendersi conto che non aveva nulla da temere dalla collega. Tutt'altro, Kate era sua alleata, anche se preferiva che Tony questo non lo sapesse. Meglio fare una buona azione anonimamente piuttosto che farsi marchiare come una sciocca romantica e poi quelle piccole guerricciole tra loro erano troppo divertenti per rinunciarci, le ore in ufficio sarebbero potute diventate noiose se non ci fosse stata la loro fraterna rivalità a distrarli.
Eppure quello sciocco ragazzo non aveva mai avuto il coraggio di confrontarsi con l'unica vera rivale che circolasse liberamente per le strade di Washington. Peggio ancora, non sapeva nemmeno chi fosse quella rossa naturale che andava e veniva e baciava sulla guancia l'oggetto della sua passione proprio sotto al loro naso. Era gratificante conoscere qualcosa che DiNozzo, l'orgoglioso agente anziano della squadra di Gibbs, non osava nemmeno chiedere e non lo avrebbe rivelato né a lui né a nessun altro, nemmeno Ducky nonostante fosse stato lui a metterla sulla strada giusta. E poi ormai non contava più. Tony aveva perso la scommessa, architettata ad arte in modo che non avesse alcuna possibilità di vittoria, ed aveva pagato pegno. In cambio aveva ottenuto quello che non aveva nemmeno osato sognare. La sola cosa che le spiaceva era non aver potuto assistere alla scena. Avrebbe fatto carte false per una scusa qualsiasi con cui presentarsi dal gestore del supermarket e confiscare le cassette della videosorveglianza, ma Gibbs lo avrebbe scoperto di sicuro e nemmeno lei osava rischiare l'ira dell'ex marine. Quindi non le restava che immaginarsi tutta la scena da quel poco che era riuscita a vedere dalla vetrina del negozio di fronte.
DiNozzo era praticamente schizzato fuori dalla propria pelle quando Gibbs lo aveva sorpreso con una confezione di tintura rossa tra le mani. Le guance dell'ex poliziotto dovevano essere diventate dello stesso colore dei capelli della modella immortalata sulla scatola, mentre cercava di inventare una scusa che giustificasse la sua presenza nel negozio vicino alla casa del capo. Provvidenzialmente per una complicata serie di circostanze, rivelare la verità era fuori questione e, dall'aspetto di pesce fuor d'acqua che aveva avuto Tony in quel momento, era chiaro che non ci aveva nemmeno pensato.
E come Kate aveva fortemente sperato, il capo, dinnanzi a quella specifica gradazione di rosso, doveva aver posto le domande giuste perché li aveva persi di vista per qualche minuto ma quando erano usciti, entrambi a mani vuote, si erano diretti insieme verso la vicina villetta. Gibbs con un mezzo sorriso sulle labbra da gatto che ha appena mangiato il canarino e Tony con un sorriso teso che però contrastava curiosamente con il linguaggio rilassato del corpo e lo scintillio gioioso degli occhi.
A quel punto Kate aveva sperato che tutto procedesse per il meglio e se n'era andata. Quella sera aveva appuntamento con un tipo interessante, alto, snello, con dei fantastici occhi grigi e riccioli neri tra cui sperava di poter presto mettere le mani, quindi il pensiero di Gibbs e Tony aveva abbandonato la sua mente fino al mattino dopo, quando li aveva osservati attentamente entrare in ufficio: sorridenti, soddisfatti, appagati. Aveva quasi lanciato un grido di vittoria a quella vista, prima di incrociare lo sguardo dell'ex marine e deglutire nervosamente. Lo sapeva! I suoi occhi convogliavano contemporaneamente irritazione e compiacimento. Non avrebbe tollerato ulteriori interferenze ma questa volta, dato il risultato conseguito, era salva. Si volse verso il collega e quasi scoppiò a ridere. DiNozzo sembrava più che mai un cucciolo festante, gli mancava soltanto la lingua penzoloni e, con la coda dell'occhio vide che anche Gibbs lo stava studiando, un'espressione di affetto misto a divertimento che la diceva lunga sul nuovo tipo di rapporto che si era instaurato tra quei due la sera prima.
Kate era gratificata dal risultato delle sue manovre ma le restava un piccolo dubbio: se le riusciva così facile risolvere le situazioni amorose degli altri, perché continuava a non imbroccarne una giusta per se stessa?

Fine

3 gennaio 2011

da Joy

Date: 2011-01-04 12:40 am (UTC)
From: (Anonymous)
Quasi ti direi di barare sempre, se non sapessi che prima o poi mi si ritorcerebbe contro! Bellissima, ironica e furbesca ff!! E grande ritorno di Kate!!!!!!!
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