ext_84794: Kate Todd (jacksam)
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Questa volta non sono stata capace di adeguarmi alla richiesta che mi era stata fatta. Ho scritto ugualmente qualcosa, andando vergognosamente fuori tema, ma questo è tutto quello che sono riuscita a tirare fuori dal possibile incontro tra Sam e Martha :(


Titolo: Universi
Genere: generale
Rating: per tutti
Personaggi: Samantha Carter (SG1), Martha Jones (DrW)
Spoilers: idealmente ambientato all'incirca a metà della terza stagione di Stargate e prima delle puntate finali della terza di Doctor Who
N. Parole: 979


1 - Dal diario di Samantha Carter

Abbiamo recentemente avuto a che fare con "universi paralleli" ma non immaginavamo esistessero "universi adiacenti", talmente diversi dal nostro che il solo fatto che esista vita sulla Terra sia un piccolo miracolo. A quanto pare il passaggio tra questi universi è possibile soltanto nel caso che uno Stargate o meglio i viaggiatori che lo attraversano e un TARDIS passino contemporaneamente per un punto fermo nel tempo e nello spazio, un altro concetto che non avevamo mai incontrato prima.
Il TARDIS è molto più di una macchina del tempo e avrei voluto avere maggior tempo per studiarne il funzionamento, soprattutto del nucleo senziente ma il Dottore non mi ha permesso di avvicinarmi dichiarando che guardare dentro il cuore del TARDIS ha portato alla pazzia molti della sua razza e che per un umano è impossibile sopravvivere.
Dovremmo condurre più spesso con noi la dottoressa Frasier. A Janet sarebbe piaciuto fare un esame approfondito della fisiologia di un alieno con due cuori.
Resta strano (anche se da quel che abbiamo visto in un paio di anni, non più di tanto) che questo “Dottore”, come si fa chiamare, ultimo sopravvissuto di una razza antichissima e al tempo stesso progredita oltre la nostra comprensione, passi il suo tempo a viaggiare su un'astronave camuffata come una cabina della polizia inglese del ventesimo secolo con una compagna umana, interferendo qua e là sullo svolgimento della storia passata e futura del nostro pianeta. Nessuno di noi ha veramente creduto che il meccanismo di mimetizzazione del TARDIS sia impossibile da riparare, va contro il concetto su cui sembra funzionare, ovvero quel nucleo senziente in grado di prendere decisioni autonome rispetto ai comandi del suo padrone. Molte ipotesi mi passano per la mente sul suo funzionamento e possibili applicazioni ma, dal momento che il TARDIS e i suoi occupanti sono ormai tornati nel loro mondo, si tratta solo di inutili speculazioni.
Martha Jones, la compagna del Dottore, mi ha raccontato alcune delle loro recenti avventure e non è facile accettarle per avvenimenti reali, anche se tutto quello che noi abbiamo scoperto sulla realtà nascosta dietro agli dei egizi rende possibile ammettere quasi qualsiasi situazione. La cosa più incomprensibile è forse l'entusiasmo con cui si lanciano in queste imprese, motivati non dall'interesse per la storia o le scoperte scientifiche quanto per puro divertimento. Non ho idea di quali possano essere i motivi del Dottore ma Martha mi ha confidato che questa è per lei una parentesi della sua vita, prima di tornare a studiare medicina e programmare il suo futuro. Sottovoce ha aggiunto che dovrà smettere presto di viaggiare con lui perché “le piace troppo”. Non voglio nemmeno soffermarmi su quel che intendeva. Ho un generatore naquadah da revisionare ed è meglio che mi metta al lavoro.

2 - Dal diario di Martha Jones

Tutto è cominciato quando il TARDIS ha sbandato e abbiamo attraversato un cerchio di pietra prima di atterrare su un piccolo pianeta senza nome. Noi e un team di quattro persone che sono emerse subito dopo da quella strana luce azzurra simile ad acqua increspata. Da loro, quando hanno smesso di puntarci le armi contro, abbiamo scoperto che si tratta di uno Stargate, un congegno antichissimo costruito da una razza ormai scomparsa, per viaggiare attraverso lo spazio. A quanto pare i terrestri di questo universo ne hanno scoperto uno in Egitto e hanno imparato ad usarlo per esplorare nuovi mondi. Il colonnello O’Neill, il capo del piccolo gruppo di ricognizione, era piuttosto restio a raccontarci qualcosa e Teal’c, un alieno loro alleato, non sembrava disposto a parlare affatto ma il maggiore Carter e il dottor Jackson, rispettivamente la scienziata e l’archeologo del gruppo, condividono un entusiasmo pari solo a quello del Dottore per cui hanno trascorso un sacco di tempo a parlarsi addosso a vicenda nella foga di raccontarsi tutto quello che sapevano. Stavo seriamente meditando di lanciar loro delle pietre in testa, quando O’Neill, che dall’espressione sembrava annoiato quanto me, ha richiamato il suo gruppo all’ordine. La sostanza di tutto quel parlare in termini assolutamente incomprensibili era che eravamo bloccati sul pianeta fino a quando non fossimo riusciti a ricreare le condizioni esatte che avevano permesso il passaggio tra i due universi. Il colonnello ha deciso di approntare un campo base, nonostante l'invito ad usare il vasto spazio libero all’interno del TARDIS ma ha accettato il nostro contributo per la cena, e dopo aver visto le loro barrette proteiche e le loro razioni militari capisco perché tutta la sua circospezione sia caduta di fronte alla possibilità di vero cibo. Così per una volta invece di correre contro il tempo ci siamo seduti attorno ad un fuoco come se fossimo al campeggio ed è stato molto divertente. Samantha, che preferisce essere chiamata Sam, si è seduta accanto a me ed ha voluto ascoltare alcune delle nostre avventure mentre di tanto in tanto lanciava occhiate furtive al colonnello. Uomo interessante ma un po' troppo vecchio per i miei gusti (no, non intendo rammentarmi quanti anni ha “lui”) e comunque è fortunata, O'Neill faceva altrettanto con lei quando era sicuro che non potesse scorgerlo.
Il loro mondo non è molto differente ma i loro nemici e alleati sono completamente diversi dai nostri e il loro approccio è quello di cercare nuove armi per difendersi. Dal poco che sono riuscita a cavare dal Dottore è la stessa cosa che stanno facendo i nostri governi ma questo non gli ha impedito di guardare storto O'Neill e parlare con gli altri, in particolare con Daniel Jackson. Brillavano gli occhi ad entrambi mentre discutevano di antiche civiltà, lingue morte e chissà che altro. Credo che al Dottore sarebbe piaciuto portarlo con noi, magari quando me ne andrò gli ricorderò che potrebbe esserci un dottor Jackson pronto all'avventura anche nel nostro universo. Meglio che vada a dormire, chissà dove mi trascinerà domani.

Fine

22 gennaio 2011

da Joy

Date: 2011-01-22 11:50 pm (UTC)
From: (Anonymous)
togli quella faccina triste!
Considerando che la richiesta era diabolica (degna di una strega in effetti :-p), che trovavi incompatibili i due mondi e non vedevi alcuna affinità tra le protagoniste, avevi tutto il diritto di cestinare l'idea... e invece hai scritto comunque, hai scritto bene ed hai realizzato una storia che scorre. Ok, hai barato alla grande, ma è colpa di Jack, lo frequenti troppo ;-p
Per me dovresti essere molto soddisfatta del risultato e mutare la faccina triste in uno smile ^^(io mi riservo il solito diritto di sfruculiarti a vita :-pppp)

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